Il terroir: Colli orientali del Friuli

Ponca Colli Orientali Friuli

Il terreno sul quale si sviluppano i vigneti dei colli orientali del Friuli è il flysch, una formazione marnoso arenacea di origine eocenica localmente denominata "ponca". Le argille calcaree e le sabbie calcificate qui sono ricche di carbonato di calcio che, assorbito dall’apparato radicale della vite, influenza la costituzione minerale ed organica delle uve, determinandone le caratteristiche aromatiche e la sapidità e favorendone la longevità.

Le pendenze sempre presenti nei migliori vigneti collinari consentono un ottimale drenaggio della piovosità.

 

Per la produzione dei vini nei Colli Orientali del Friuli sono molti i vitigni ammessi. Tra gli internazionali i più noti e diffusi tra i bianchi sono il Sauvignon e lo Chardonnay. Tra i rossi invece troviamo il Merlot e il  e Cabernet Franc.

Sauvignon blanc

Il Sauvignon blanc è un vitigno a bacca bianca originario del bordolese, dove viene utilizzato sia per la produzione di vini bianchi secchi che per aggiungere freschezza al celebre Sauternes. La sua zona d’elezione è la valle della Loira dove grazie ai terreni silicei dà origine a vini di grande personalità ed eleganza.

Il grappolo è piuttosto piccolo, matura abbastanza tardivamente, ma è frequentemente  raccolto con anticipo per preservarne l’acidità e comunque in funzione del tipo di vino che si vuole ottenere. È piuttosto sensibile alla formazione di muffe e  richiede una particolare attenzione nella coltivazione.

I suoi aromi tipici sono erbacei e vegetali, completati da note fruttate e floreali. Anche in bocca è riconoscibile per la sua tipica acidità e freschezza. Il sauvignon è spesso fermentato in acciaio quando si voglia privilegiare la sua tipicità varietale mentre acquista longevità e profumi terziari se fermentato in legno. Il suo colore più tipico è il giallo verdolino ma è altrettanto possibile trovare sauvignon dai colori più intensi che virano al giallo paglierino, soprattutto se coltivati in aree più calde o in presenza di affinamento in botte.

 

Chardonnay

Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca originario della Borgogna. Possiamo avere caratteristiche anche molto diverse in vini da Chardonnay a seconda del terreno, del clima e del tipo di vinificazione a cui viene sottoposto. Proprio la Borgogna ce ne dà esempio con i suoi Chablis così diversi dai vini della Côte de Beaune. In Champagne troviamo lo Chardonnay nella maggioranza delle cuvée e in Côte des Blancs, in purezza, è alla base dei vini più eleganti di tutta la regione.

Ha il grappolo medio-piccolo, compatto a forma cilindrico-conica, con a volte due ali poco pronunciate. Anche l’acino è piuttosto piccolo e la buccia è sottile e pruinosa, di colore verde-giallo. Matura nella seconda quindicina di agosto e occorre grande attenzione nella scelta del momento della vendemmia perché se si tarda perde l’acidità di cui ha bisogno per dimostrare la sua capacità di invecchiamento, specialmente in legno.

Per quanto riguarda gli aromi lo chardonnay varia tantissimo a seconda di molti fattori; ad esempio in vini giovani da zone fredde possiamo trovare aromi di mela, pera, un po’ agrumati; in zone più calde riconosciamo più la pesca bianca, il melone. Questi effetti si imprimono anche con il grado di maturazione dell’uva al momento della vendemmia. Se l’uva è più matura o il vino più evoluto possiamo trovare, la pesca gialla, l’ananas, la frutta tropicale. Nei vini maturati in botte o barrique troveremo i caratteri ceduti dal legno come la vaniglia le speziature e le tostature. L’avvenuta fermentazione malolattica aggiunge spesso delle riconoscibili note di burro e di banana. L’evoluzione può poi aggiungere note di miele, caramello caffè, nocciola …. e molto altro.

 

Merlot

Vitigno a bacca nera, originario della zona di Bordeaux, il cui nome deriva dal merlo, ghiotto delle sue uve e con il piumaggio dal colore simile. Ha grappolo medio, piramidale più o meno fitto, con una o due ali. L’acino è medio, rotondo di colore blu-nero con una buccia di media consistenza ricoperta da abbondante pruina. Predilige clima fresco con buona umidità. Importante il buon ombreggiamento dei grappoli con l’apparato fogliare per non cuocere il grappolo in estate e causare la perdita di acidità di cui questa uva non è particolarmente ricca.

La sua buccia è ricca di antociani, pigmenti coloranti che conferiscono al Merlot il suo colore rubino intenso più o meno trasparente. Se coltivato con rese molto basse è quasi impenetrabile. Ha vinaccioli con tannini dolci e si presta molto bene al passaggio in legno che può cedere il suo quadro aromatico al vino conferendogli ampiezza e profondità. In Francia dove sono maestri in quest’arte usano elevare il Merlot in barriques nuove senza che questo risulti invadente.

I suoi profumi più tipici sono il ribes, l’amarena e il mirtillo, tra i fiori la violetta, cui si aggiungono con l’evoluzione in legno i profumi di vaniglia, liquerizia, tabacco, cacao ed eucalipto.

Al gusto prevalgono la morbidezza e la rotondità, per questo motivo, il Merlot è spesso vinificato con altre uve più tanniche proprio con lo scopo di renderle meno aggressive.

Il Merlot è spesso utilizzato in assemblaggio con il Cabernet Sauvignon perché i due vitigni si integrano perfettamente. La pienezza della frutta matura del Merlot e la maggiore struttura e acidità del Cabernet Sauvignon donano aristocraticità e longevità al vino.

Anche il Cabernet Franc con i suoi profumi erbacei è una componente importante del taglio bordolese. In Friuli vengono spesso associate all’assemblaggio di Merlot e Cabernet anche delle percentuali di vitigni locali come il Refosco e questo ne fa un vino sì dal gusto internazionale, ma con una sua personalità.

 

Cabernet Franc

Come il Merlot anche il Cabernet Franc è una varietà di origine bordolese, molto diffusa nella zona della Gironda. In casi rari, dove il terreno e le condizioni climatiche lo consentano è utilizzata quasi in purezza con ottimi risultati. Più spesso le sue caratteristiche erbacee vengono utilizzate per aggiungere profumi e complessità al Merlot e al Cabernet Sauvignon. E' un vitigno che ama i climi freddi e ha trovato una seconda patria nelle zone montane del nord-est italiano dove è uno dei vitigni più diffusi. In queste terre è così diffuso, che quando si parla di Cabernet senza specificare altro, solitamente si intende proprio il Cabernet Franc.

Il grappolo è medio, alato, di foma cilindrico-conica. L’acino è piuttosto piccolo, sferico, con buccia molto resistente e pruinosa, di colore blu-nero. Predilige terreni collinari, argilloso-ghiaiosi e ricchi di potassio. E’ sensibile alla peronospora all'oidio ed al marciume, ecco perché ama il fresco ventilato del Friuli che lo protegge da queste malattie.

 

Cabernet Sauvignon

Antico incrocio spontaneo tra Sauvignon Blanc e Cabernet Franc, trova anch’esso oggi la sua terra d’elezione nel Médoc. Nel taglio bordolese il suo compito è dare corpo e struttura alla profumata morbidezza del Merlot. Viene spesso maturato in botte o in barrique in modo da arrotondare la sua decisa astringenza e tannicità. I vino che si ottiene da queste uve, se coltivate con rese contenute e vinificate al meglio può essere anche molto longevo.

Ha grappolo con acino piuttosto piccolo e dalla buccia spessa e ricca di colore. Il Cabernet Sauvignon matura tardivamente e non patisce eccessivamente il caldo. I suoi aromi sono molto influenzati dal tipo di suolo, ma il ribes è considerato tipico varietale. Se vendemmiato in anticipo è caratterizzato da profumi erbacei e vegetali che ricordano molto quelli del Cabernet Franc. Dopo l’affinamento in legno acquista profumi di vaniglia, di tostatura di legno di cedro e tabacco.

 

I colli orientali del Friuli hanno alle loro spalle le alpi Giulie che li proteggono dalle fredde correnti del nord, mentre il mare adriatico di fronte, garantisce giusta umidità e benefica ventilazioneNel complesso mite e temperato. Con inverni non troppo rigidi ed estati calde riesce ad esprimere, nei mesi della maturazione delle uve una buona escursione termica tra giorno e notte. Le correnti pedemontane dei monti lessini, contribuiscono alla sanità delle uve combattendo la formazione di muffe indesiderate.

 

I produttori scelti sono tutti vignaioli di grande carattere che hanno fatto la difficile scelta di puntare tutto sulla qualità in tempi in cui il mercato non li premiava per questo.

Portano nel vino la loro personalità e le loro competenze. Conosciamoli nella sezione: Aziende ... >>

 

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